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Bargecchia - Le campane di "Tosca"

La campana grossa "il campanone"
Tono RE - H m 1,08 – D m 1,18 - P Kg 1067
“la mezzana”
Tono MI - H cm 96 – D cm 1,05 - P Kg 834
“la terza”
Tono FA H cm 92 – D m 1 – P Kg 700
la piccola”
Tono SOL - H cm 80 – D cm 90 – P Kg 500


A 230mt sul livello del mare, sulle colline di fronte a Viareggio, Bargecchia è immersa nel verde argentato degli ulivi. Dalle sue pendici verdeggianti si possono ammirare il Mar Tirreno e il lago di Massaciuccoli. Nelle giornate di bel tempo,  è possibile intravedere anche l'isola di Capraia, Elba e della Gorgona.  A due passi dal mare, a quattro dalla montagna ... magico :)










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Scarica il filmato (animazione 3D)
Bargecchia : le campane di Tosca : lunghezza 2minuti,48 secondi

Computer grafica e musica elettronica, il nostro modesto tributo al campanile monumentale di Bargecchia.

campane di tosca movie video 4:3 720x576 h264
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La colonna sonora di domino7

Se pur soft, è techno la colonna sonora che abbiamo inserito nel nostro clip. Un grazie a Cromosomyx per aver reso del tutto originale il nostro lavoro di animazione contemporanea.  

(c) Cromosomyx





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Le campane di Tosca : Giacomo Puccini
campane di Bargecchia




Campane ispiratrici, può sembrare una definizione presuntuosa, ma è evidente che il concerto delle campane di Bargecchia fosse per Puccini una melodia familiare, immortalata in Tosca, segno di un profondo attaccamento alla propria terra come fonte di naturale ispirazione.

Non è difficile immaginare il maestro udire i rintocchi provenienti dal campanile di Bargecchia durante una delle battute di caccia sul lago oppure durante una delle tante visite presso gli amici del “colle” di Bargecchia.
 
Ancor oggi è possibile ascoltare il magico doppio a quattro delle campane, suonate a braccia come un tempo dai campanari del paese. Quelle stesse campane che grazie al valore artistico donato da Giacomo Puccini, scamparono alla disposizione ministeriale che le condannava alla fusione per finire come cannoni durante la grande guerra. [ Per la Diocesi, quell'ordinanza richiedeva che almeno il 50% del peso di tutte le campane fosse consegnato allo stato, fatta eccezione per le campane dei Santuari, delle Cattedrali e di quelle considerate di pregio artistico e storico ].

Le campane di Bargecchia rientravano in questa requisizione, dovevano essere fuse, ma la comunità del paese e del parroco di allora, don Giuseppe del Fiorentino, dimostrò caparbiamente che le campane erano state fonte di ispirazione del maestro Puccini, pertanto, non dovevano essere distrutte. Andò proprio cosi :

Il parroco rispose con una lettera alla Reale Sopraintendenza in data 1° Dicembre 1942.






Preg.mo Sig. Soprintendente, l'ordine della requisizione delle campane mi è stato comunicato il giorno 10.11.42 da Milano. Ricevuta oggi, 1° Dicembre 1942 a mezzo della Curia arcivescovile di Lucca, la comunicazione della lettera di codesta R. Soprintendenza mi affretto a farvi notare che queste quattro campane del mio paese, ossia della mia Parrocchia, furono fuse in Bargecchia, cioè in questa terra, luogo detto al Palagio; sono nate proprio qui: ed i bargecchini le considerano come loro creature e le circondano di cure amorose … Sono come le pupille dei loro occhi ed il palpito dei loro cuori. Hanno poi un suono bello e dolce, e quando suonano tutte e quattro il loro doppio o concerto è armonioso, solenne quale non è dato sentire in tutta la versilia. Si dice, ed è la verità, che il Maestro Giacomo Puccini, restava sempre ammirato dal suono di queste nostre campane... Ossequi distinti … Sac. Del Fiorentino, parroco.”







Ascolta le campane


reale
 in Tosca

Il sopraintendente ai monumenti e galleria di Pisa, arch. Vittorio Invernizzi, rispose in data 8.1.1943





Le campane della sua Chiesa non possono essere esentate dalla requisizione e non potrò intervenire presso il sottosegretario di stato alle fabbricazioni di guerra, dato che le campane in parola sono di data recente e non risulta che abbiano pregi artistici o storici”






Dopo aver approfondito le ricerche, i parroco scrisse di nuovo il 4.5.1943 - XXI






Preg.mo Soprintendente.
Replicando a vostra pregiata dell'1.8.1943 di protocollo 53-29, pos. 0/18, oso farvi notare che le campane di questa chiesa di S. Martino di Bargecchia, se è vero che sono di data recente (1885) , è vero altresì che hanno un pregio eccezionale per il suono e anche un richiamo storico-artistico.
Voi, certo avrete sentito la Tosca del nostro immortale Giacomo Puccini: ebbene nel 1° atto, pag 96 – edizioni Ricordi numero 103050, all'Andante Mosso (d=100:quasi piangendo ) c'è il concerto delle nostre campane, cui il celebre Maestro ispirandosi per la bellezza e dolcezza del loro suono, ve lo riportò.
Vengo a dirvi poi che un bravo e valente professore, il dott. C.Pizzi, il quale ha corso in lungo e largo l'Italia nostra, mi ha scongiurato e supplicato di interpormi presso la Signoria Vostra per farmi notare che un suono così bello, armonioso, eccezionale come lo danno le nostre campane, mai lo hanno sentito uscire da nessuna torre campanaria. Per queste considerazioni, se possano valere presso la Signoria Vostra, vengo nuovamente a chiedervi di far si che le nostre campane non vengano rimosse per la requisizione. Ossequi distinti … Sac. Giuseppe Del Fiorentino, Parroco.”






A questo punto, il sopraintendente volle approfondire la questione per verificare quanto il Parroco gli aveva riportato. Si consultò quindi con Serafino Lera ( il vecchio fonditore ) e con il Maestro Federighi amico e confidente del Maestro Gacomo Puccini. I due esperti testimoniarono la veridicità delle affermazioni del parroco di Bargecchia, così nell Aprile del 1943 il soprintendente arc. Vittorio Invernizzi scrisse al Ministero dell'Educazione Nazionale :





Prossimi al termine della requisizione delle campane nella Diocesi di Lucca, si presenta un quesito che per la sua particolarità preferiamo sottoporre al giudizio del superiore Ministero. Si tratta del “concerto” di campane appartenenti alla Chiesa Parrocchiale di Bargecchia, Comune di Massarosa, Provincia di Lucca.
Giacomo Puccini nel 1°atto della Tosca, pag 96 (ed. Ricordi ecc. ) riprende puntualmente il concerto delle campane di Bargecchia.
Il significato artistico-storico della formula ministeriale sembra trovare nel caso di tali campane piena giustificazione.
Il suo intrinseco valore musicale è implicitamente dell'essere esse, state motivo di ispirazione per il maestro Puccini.”






In data 10.5.1943 il ministero rispose positivamente ed inviò due lettere, una al parroco ed una alla ditta Lorenzo Lera :





Pisa 10.5.1943
Molto rev. Don Giuseppe Del Fiorentino in risposta alla vostra lettera Vi informiamo che nei limiti ristrettissimi delle possibilità al riguardo, prendendo nota della Vostra segnalazione circa l'esenzione delle campane in oggetto cercheremo di assecondare il Vostro desiderio. Tuttavia non Vi possiamo dare una formale assicurazione circa l'esonero, date le esigenze nazionali del momento attuale, a cui è naturale non ci possiamo sottrarre.
Il sopèraintendente: Arch. Vittorio Invernizzi.”

Pisa, 10 maggio 1943 -XXXI
Spett. Ditta Lorenzo Lera.
Borgo Giannotti – Lucca.

Ci vengono ancora segnalate altre campane da esonerare dalla perquisizione: sono adesso quelle della Parrocchia di Bargecchia da Voi fuse nel 1885. Tali campane non hanno pregi figurativi, adducono solo motivi storico-musicali: Giacomo Puccini nell'atto 1° della Tosca si sarebbe ispirato ad esse. Non Vi faccio l'obbligo assoluto di esenzione per queste, le segnaliamo soltanto perché le teniate per ultime nell'eventuale possibilità di farle rientrare nella percentuale di quelle da conservare, qualora appunto raggiungiate con altre il quantitativo dovuto all' E.N. D.I.R.O.T.
Il sopraintendente dott. Vittorio Invernizzi.”















Il campanile monumentale
Il campanile fu edificato nel 1885, con i massi estratti dalla "Cava Del Duomo" di San Giuliano Terme, cosi' chiamata perchè a suo tempo servì per iniziare i lavori sulla Piazza dei Miracoli a Pisa. I massi traghettati su barche attraversarono il Lago di Massaciuccoli e raggiunsero trasportati su carri questa piazza dove esperti scalpellini, li lavorarono e misero in opera.


Cenni Storici

Da un vecchio disegno del 1500 la parrocchia di S, Martino di Bargecchia non risulta avere ancora un campanile. La costruzione del primo campanile risale al 1400 appena terminati i lavori di ampliamento dell'antica Chiesa di origine romanica. E' forse in questo periodo che fu iniziato il primo campanile. Situato vicino al nuovo abside della Chiesa, fu costruito in pietra solida fino a 3mt di altezza,  ma per mancanza di finanziamenti, i lavori proseguirono impiegando materiale scadente e poi si fermarono. L'altezza raggiunta era irrilevante. Fu cosi che, come risulta da un libro di archivio, nel 1699 si decise di costruire un nuovo campanile. Doveva raggiungere un'altezza di almeno 10,50mt.

Il nuovo campanile venne quindi costruito sopra la base del vecchio, superò come da progetto l'altezza della chiesa e vi furono collocate due piccole campane. Per oltre un secolo il campanile fu oggetto di ripetute manutenzioni e restauri. Quando nel 1842 la comunità di Bargecchia ampliò ulteriormente la chiesa, la base del campanile si veniva a trovare proprio in mezzo alla sagrestia, e così vi rimase fino al 1876 quando fu demolito.

Il nuovo campanile monumentale fu costruito sul terreno di fronte alla chiesa a lato della Loggia di S.Ginese. Il disegno ed il dettaglio amministrativo fu opera dell'ing. Eugenio del Prete :






“Il campanile avrà la continua profondità di mt.6 che terrà fino alla sommità eccettuati gli armamenti. Avrà una base in pietra di mt. 5.50 e il rimanente diviso in due ripartimenti formati a guisa di due specchi determinati da fasce di pietra con finestre e finestroni e merli sulla estremità.
Il tutto sommano mt. 25 come meglio si può vedere da disegno unito” Il 12 Ottobre 1878 i sigg. Raffaello Nardi e Mansueto Berrettoni si obbligarono ad eseguire in pietra del “monte tondo”, messa a loro disposizione in località S. Rocchino …






Il campanile monumentale fu costruito con grande disposizione di mano d'opera volontaria e fu terminato nel 1885.

Il 21 giugno del 1885 fu formato il comitato che avrebbe provveduto alla realizzazione delle campane.   Durante la prima riunione viene reso pubblico il preventivo dei lavori per la fusione :





... Il sig. Lera Lorenzo fu Serafino, … possidente fonditore in bronzo, stipulano, convengono e si obbligano a quanto espresso: … il sig. Lorenzo Lera si obbliga ad intero suo rischio e pericolo di costruire quattro campane di conveniente e proporzionale grandezza e peso in modo da suonare armoniosa e accordare sulle quattro note di Sol Maggiore, Fa Maggiore, Mi maggiore, Re maggiore con le seguenti vibrazioni … SOL vibr. 768, FA vibr 691, MI vibr. 640, e RE vibr. 576....”







le campane in dettaglio

IL CAMPANONE” Tono : RE
H m. 1,08 – D m 1,18 - P Kg 1067
La maggiore, reca le seguenti figure ed iscrizioni:
4 formelle :     Crocifisso, S.Martino, Madonna, Santo
3 Iscrizioni da un lato su 3 righe:
SALVA NOS CHRISTE SALVATOR
LAUDO DEUM VERUM POPULUM VOCO CONGREGO CLERUM
DEFUNCTOS PLORO FUGIO FULMINA FESTA DECORO

(salvaci o Cristo salvatore )
(lodo il Dio vero, convoco il popolo, raduno il clero )
( piango i defunti, respingo i fulmini, valorizzo le solennità )

1 Iscrizione sull'altro lato su 3 righe
SENTIANT OMNES TUUM IUVAMEN
LORENZO LERA E FIGLIO
FUSERO 1885


(tutti imparino a conoscere quanto Tu giovi)
“LA MEZZANA” Tono : MI
H cm. 96 – D cm 1,05 - P Kg 834
Reca le seguenti figure ed iscrizioni
2 fregi : uno in alto a racemi di gusto pompeiano, uno in basso ad intrecci.
4 formelle :    Crocifisso, Santo, Madonna, Santa
6 Rigature sulla bocca
1 iscrizione da un lato al centro
PER QUEM SALVATI ET LIBERATI SUMUS

(per mezzo del quale siamo stati salvati e liberati)
1 iscrizione sull'altro lato al centro su 3 righe

SPES
LORENZO LERA E FIGLIO
FUSERO 1885

(speranza)

“ LA TERZA” Tono : FA
H cm 92 – D m 1 – P Kg 700
Reca le seguenti figure ed iscrizioni
2 fregi : uno alto a festoni pompeiani ed uno basso.
4 Formelle : Crocifisso, Santo, Madonna, Santo.
6 Rigature sulla bocca.
1 iscrizione al centro sotto la formella del Crocifisso
FUGITE PARTES ADVERSAE

(fuggite o demoni)
1 iscrizione sull'altro lato su 3 righe
POPULUM TUU PROTEGE
LORENZO LERA E FIGLIO
FUSERO 1885

(proteggi il tuo popolo)

“LA  PICCOLA” Tono SOL
H cm 80 – D cm 90 – P Kg 500
Reca le seguenti figure ed iscrizioni
2 fregi : uno alto con animali, uno piccolo a metà.
4 Formelle : Santa, Madonna, S. Martino
6 Rigature sulla bocca
1 iscrizione al centro

OMNIS TERRA ADORET TE

(tutta la terra ti adori)

1 iscrizione sull'altro lato su 3 righe

AB OMNI MALOS NOS LIBERA
LORENZO LERA E FIGLIO
FUSERO 1885

(liberaci da ogni male)








Bibliografia
don Franco Marchetti
1985 "Bargecchia Alla riscoperta di un paese antico"
Guglielmo Lera
2006 "Puccini e Bargecchia : importanti annotazioni"





(c) 2010 www.domino7.it
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